è stata dura, ma finalmente ora anche il quartiere di Sarzano ha un bar aperto la domenica! Dal lunedì al venerdì nella nostra zona c'è un pullulare di bar e ristoranti che non ha eguali...il sabato la situazione affievolisce e la domenica è un mortorio e se desideri un caffè con brioches non hai speranze. Ma da quando ha aperto "la Giostra" in fondo a via Ravasco, il bar che ha i colori della Provenza per interderci, noi viziati abbiamo un posto carino dove andare... e dove poter leggere il giornale (gratis).






Su Mentelocale Daniele Miggino ha scritto un articolo sui ns blog di quartiere
Beppe Grillo ha segnalato sul suo blog la nascita dei blog dei quartieri di Genova
Valentina Massa di Radio19 ha intervistato Emanuela sul blog del quartiere di Castelletto



Ci voleva!
Ma sai se è gratuito sedersi ai tavolini o ti fanno pagare il servizio?
Scritto da: Mauro | 20/04/10 a 15:34
Mauro, io questa mattina ho preso un caffè d'orzo al tavolino e l'ho pagato 90 cent...quindi direi di no.
Scritto da: Emanuela | 20/04/10 a 17:44
Carino, accogliente, ecc....ma la preoccupazione (credo non solo mia) è che il quartiere si "ingolfi" di nuovi locali, nuove attività che fanno smarrire l'identità dei luoghi, delle culture formatesi nei tempi.....la zona non merita di diventare un quartiere dormitorio, a beneficio di coloro che intendono passare ore più o meno liete nella così definita "movida genovese".....HELP
Scritto da: Mauro EMME | 06/05/10 a 13:22
...parlare di quartiere "dormitorio" immerso nello schiamazzo della movida mi sembra una contraddizione in termini...diciamo piuttosto "svegliatorio".
Scritto da: sadik | 06/05/10 a 15:31
sadik, sadik.....quartiere dormitorio nelle giornate non "celebrative" e nei periodi non interessati dalle frotte di "turisti" occasionalifaidatè (tuttoattaccato) = estate, periodi festivi, ecc.....sappi, in ogni caso, che la zona ha sempre goduto di una sua (ripeto) identità che non si rispecchia con quella odierna (fatti, a dimostrazione, due chiacchiere con gli abitanti storici, non con gli "oriundi") oramai illimitati)
Scritto da: Mauro EMME | 06/05/10 a 16:03
E'il famoso problema delle troppe serrande ancora abbassate laddove ferveva il piccolo commercio, l' artigianato povero, una microeconomia che rappresentava la linfa vitale di questo e di altri quartieri oggi lambiti dal degrado... per adesso, forse grazie alla facoltà di architettura e al suo indotto, l' abbiamo scampata. Ma, a fronte della crisi economica che scoraggia nuove (piccole) iniziative commerciali, condivido a malincuore il tuo pessimismo...
Scritto da: sadik | 06/05/10 a 22:45
via ravecca è PIENA di locali su strada usati come depositi o magazzini...se al loro posto ci fossero almeno vetrine sarebbe tutta un'altra cosa!
Scritto da: emanuela | 07/05/10 a 08:37
Oramai tutti quei locali usati come magazzini (probabilmente per compensare l'assenza di cantine o per dare rifugio ai motorini) sono da considerare perduti al rilancio economico della strada. Su altro post ho esposto a suo tempo dove vedevo, alla luce (o meglio al buio) dell' andazzo commerciale, una possibile soluzione per detto rilancio. Ma dopo aver toccato il fondo della crisi invece che rimbalzare abbiamo cominciato a scavare e allora... Sono tempi che per non essere sbalzati dalle nostre navicelle bisogna incatenarsi all' albero maestro sperando di non affondare: le vetrine non sono che gli oblò spalancati sul mare della crisi. Le mura che hanno respinto il Barbarossa respingeranno anche Moody's ?
Scritto da: sadik | 09/05/10 a 10:52
Bene! Il locale è gestito fra gli altri da Sandro, il mitico inventore del Roger degli anni ruggenti in Stradone!
Scritto da: euge1893 | 10/06/10 a 09:17