La mitica Via Ravecca, il cuore dell'antica Genova, via di passaggio e... di assaggio... è orrenda! Vandali con la vernice facile hanno sporcato i muri delle case, molti portoni sono impresentabili, alcuni padroni di cani lasciano traccia del loro passaggio...Non dico che debba diventare tutta lustrini come Via Luccoli, ma un pò più di dignità potremo prendercela... intanto alcuni negozianti della via stanno pensando di abbellirla con dei vasi ...






Su Mentelocale Daniele Miggino ha scritto un articolo sui ns blog di quartiere
Beppe Grillo ha segnalato sul suo blog la nascita dei blog dei quartieri di Genova
Valentina Massa di Radio19 ha intervistato Emanuela sul blog del quartiere di Castelletto



tutti rassegnati?
Scritto da: Emanuela | 20/02/09 a 19:37
Spesso i padroni di quei portoni sono anche i padroni di quei cani...dunque c'è poco da fare... anche vicino al mio portone è apparso un grosso scarabocchio bicolore malgrado (se non sbaglio) sia di recente uscita una legge che persegue simili bravate. Forse, relazionando di più, si potrebbe raggiungere un livello di "solidarietà" tale da sensibilizzare residenti e transitanti. Ma in quanti ci conosciamo tra "abitanti del portone accanto" ?
Scritto da: sadik | 02/03/09 a 09:46
credo che non ci sia in questa via da parte di chi ci abita quello che si chiama "senso di appartenenza"...che genera rispetto per il luogo in cui si vive.
Scritto da: Emanuela | 02/03/09 a 10:51
Sono in perfetto accordo: ma forse è più facile per noi "adottivi" che il posto ce lo siamo scelto perchè più conforme alle esigenze del nostro modo di vivere e di pensare...
Scritto da: sadik | 07/03/09 a 09:50
non direi...io quando la percorro mi avvilisco a vedere i portoni nuovi di vernice imbrattati da idioti annoiati, i muri delle case sfregiati da scarabocchi...Mi piace la dimensione di paese che si respira qui, la gente che ci vive e ci lavora, la confidenza, il dialetto alla Govi...ma percepisco un senso di rassegnata accettazione alla maleducazione...
Scritto da: Emanuela | 10/03/09 a 13:31
Intendevo che per noi è più facile avere il "senso di appartenenza" in quanto abbiamo sentito "nostro" fin da subito il posto che abbiamo SCELTO. Bisogna invece considerare le condizioni in cui versava la zona solo quindici anni fa ed al conseguente retaggio...
Scritto da: sadik | 11/03/09 a 09:14